ALLERTA di PROTEZIONE CIVILE n° 2026.96 del 10/09/2026 ore 13.28 Rischio IDRO-METEO

ALLERTA ARANCIONE RISCHIO TEMPORALI - ALLERTA GIALLA RISCHIO IDROGEOLOGICO - ALLERTA GIALLA RISCHIO IDRAULICO _ fase operativa minima di ATTENZIONE

Data:

10 settembre 2026

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Descrizione

PPer la giornata di oggi 10/09 permane una condizione meteorologica instabile, con rovesci e temporali a carattere sparso su Appennino, pianura e Prealpi, con possibili massimi locali compresi fra 60 e 80 mm. Venti in rinforzo da Est nel pomeriggio sulla pianura orientale e bassa pianura occidentale.

Per domani 11/09 si attendono condizioni debolmente instabili con possibili locali rovesci o temporali nel corso delle prime ore della giornata, mentre in serata saranno possibili fenomeni isolati su Prealpi e bassa pianura orientale.

 

In conseguenza:
• delle cumulate di precipitazione che hanno interessato il territorio lombardo nelle ultime 48 ore, con massimi locali compresi tra 100 e 150 mm, determinando un incremento del grado di saturazione dei suoli. Tale condizione, anche in presenza di precipitazioni previste non particolarmente intense, può comportare un aumento del rischio di criticità di carattere idrogeologico;
• delle nuove precipitazioni previste con massimi locali compresi tra 60 e 80 mm;
• dei possibili nuovi incrementi dei livelli idraulici dovuti ai fenomeni temporaleschi previsti;

 

A supporto dell'attività di sorveglianza del territorio, per il monitoraggio in tempo reale dei fenomeni naturali, consultare i dati della rete Idro-Nivo-Meteo e radar, accedendo al sito iris.arpalombardia.it e all'app radarLOM.

 

prestare attenzione a fenomeni che potrebbero determinare pericolo per la sicurezza delle persone, con possibile perdita di vite umane per cause incidentali, quali:

• scenari di rischio temporali caratterizzati dalla massima probabilità di fenomeni anche di forte intensità, con possibili associate piogge intense, frequenti fulminazioni, grandinate, raffiche di vento, con effetti, generalmente diffusi e/o persistenti, con un alto pericolo per la sicurezza delle persone e possibile perdita di vite umane nelle aree colpite, in conseguenza di:

• danni a coperture e a strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;

• rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi;

• innesco di incendi e lesioni da fulminazione;

• problemi per la sicurezza dei voli amatoriali e delle attività svolte sugli specchi lacuali;

• danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate.

 

Le piogge intense associate al fenomeno temporalesco possono causare possibili locali dissesti idrogeologici e locali criticità sul reticolo idraulico e/o sulle reti di drenaggio urbano (con particolare attenzione alle aree metropolitane). Si segnala che, sebbene la probabilità maggiore di fenomeni
temporaleschi intensi sia attesa nelle zone omogenee con codice GIALLO per rischio temporali, non si esclude la possibilità di fenomeni temporaleschi locali, anche di forte intensità, sul resto della regione.

 

scenari di rischio idrogeologico, generati da precipitazioni diffuse a scala di zona omogenea, caratterizzati da fenomeni localizzati quali:

• erosione, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango in bacini di dimensioni limitate, caduta massi che potrebbero portare danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali;

• ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale, che si deposita più facilmente in corrispondenza della riduzione della pendenza provocando divagazioni delle portate solido-liquide;

• innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombinature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, cantieri, etc);

• scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse.

• Possibili locali insufficienze delle reti di drenaggio urbano.

 

Anche in assenza di precipitazioni, si possono verificare occasionali fenomeni franosi, anche rapidi, legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli per precipitazioni avvenute nei giorni precedenti. Tali scenari possono avere effetti, generalmente localizzati.

 

scenari di rischio idraulico, caratterizzati da fenomeni localizzati di incremento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua principali, generalmente contenuti all’interno dell’alveo. Anche in assenza di precipitazioni, il transito dei deflussi nei corsi d’acqua principali, per effetto delle precipitazioni verificatesi sulla parte più a monte dei bacini, può determinare criticità. Tali scenari possono avere effetti, generalmente localizzati, quali:
• inondazione delle aree limitrofe con allagamenti di locali interrati e/o posti al pian terreno;
• danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati dallo scorrimento superficiale delle acque;
• temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, etc);
• danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde.

 

I proprietari delle infrastrutture di attraversamento del reticolo idraulico sono tenuti alla periodica verifica della sicurezza del manufatto.

 

Si invitano tutti i cittadini ad informarsi sui rischi potenziali presenti sul territorio di interesse, sull’organizzazione dei servizi di Protezione Civile e di seguire le disposizioni emanate dalle Autorità di Protezione Civile in caso di emergenza, facendo riferimento all'Amministrazione Comunale, anche attraverso la possibile consultazione del Piano di Protezione Civile.

 

Conoscere i potenziali pericoli ed i conseguenti rischi di un territorio rappresenta il primo passo per difendersi e poterli affrontare nel modo più corretto. Per ulteriori informazioni, consultare la sezione "Indicazioni per i cittadini" dell'app allertaLOM o la sezione "Cosa fare in emergenza" del sito www.allertalom.regione.lombardia.it.

 

Per le chiamate di soccorso e di emergenza fare sempre riferimento al Numero Unico dell’Emergenza (NUE) 112 o all’app 112 Where Are U che permette di effettuare la chiamata di emergenza ed inviare contemporaneamente la posizione esatta del chiamante alla Centrale del Numero Unico dell’Emergenza (NUE) 112 della Lombardia.

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